Chi è sarannaaaaa?!?

La sezione “About” mi crea lo stesso disagio di quando a lezione di inglese al liceo la prof ci chiedeva di descriverci usando cinque aggettivi. PANICO. Immancabilmente tutti usavano quei soliti aggettivi nulli e insignificanti tipo “friendly” o “shy”.

COMUNQUE.

Mi chiamo Sara Anna, ho 26 anni e da piccola ero indecisa se intraprendere una carriera come veterinaria o come parrucchiera… o come archeologa. Un mio compagno di classe mi vedeva come futuro Presidente della Repubblica , il mio professore di filosofia mi vedeva magistrato e io… Io, autoconvincendomi misteriosamente di voler diventare una traduttrice di romanzi giapponesi (l’adolescenza è un brutto periodo, gente), mi sono buttata a  bomba in una Laurea in Letterature e Lingue Comparate (Inglese e Giapponese). Dopo un anno a Londra, uno Tokyo e una tesi magistrale in stand-by (ma ci stiamo lavorando)  mi ritrovo al punto di partenza, ovvero a casa dei miei genitori.

Ho taaaanti capelli, più o meno ricci a seconda della riuscita dello shampoo. Potrei dire che ho le “ossa doppie” ma la verità è che mi piace mangiare, pure troppo. Sono Gemelli, un segno che incarna pienamente la mia persolanità ma sfatiamo ‘sto  luogo comune dei Gemelli maliziosi e voltafaccia perché non è vero, ooooh. Sono pure parecchio sfigata nonostante i miei continui sforzi per praticare il pensiero positivo. Mi appassionano mille cose e potrei parlare per ore con chiunque e su qualsiasi argomento (non sono logorroica, solo che mi imbarazzano i “tempi morti” e le situazioni in cui la comunicazione arranca).

Come avrete notato, sono abbastanza indecisa quando si tratta di fare scelte decisive per la mia vita. D’altronde l’indecisione è iscritta nel mio nome dato che mi chiamo Sara Anna perché i miei non sono stati in grado di scegliere quale nome darmi così me ne hanno dati due.

Ho aperto questo blog perché anni fa ne avevo uno e mi faceva piacere riprendere quest’abitudine. Ovviamente mi farebbe tantissimo piacere che la gente mi leggesse così questo blog smetterebbe di essere il riflesso delle pippe mentali che mi faccio quotidianamente nella solitudine del mio cervello.

Quindi leggetemi, please. Se non vi piace quello che leggete ditemelo,  potreste inconsapevolmente aiutare un’indecisa cronica.

Momento Citazione figa:

«Essere diversa da sé era il suo modo di essere fedele a se stessa» da “L’arte della guerra zombi” di Aleksandar Hemon (un libro che non consiglio particolarmente ma aveva di buono questa frase).

 

 

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