Atene · liste fantastiche e dove trovarle

La (mia) fantastica lista di cose da fare a Atene prima di partire.

Attenzione! Post a alto contenuto di “ho sentito che”, “pare che, ” mi hanno detto”. Ora le persone che mi conoscono sanno che io credo a qualsiasi stronzata mi venga raccontata quindi, molto probabilmente, riportando questi racconti potrei dire delle grandi panzane. Abbiate pietà di me e, se ne notate una+, fatemelo notare con gentilezza e compresione per la mia ingenuità da bebé in fasce.

Fra poco dovrò partire e lasciare questa città di cui mi sono profondamente innamorata. Come mio solito, mi sono ridotta all’ultimo per cui ora mi trovo in quell’orrenda situazione di fare tutte le cose che avrei voluto fare stando qui ma non ho fatto. Ovviamente non ce la farò a farle tutte però chissà? Una ci prova e anche se non dovessi riuscirci tanto meglio. Ho già delle idee per quanto ritornerò 🙂

Per facilitarmi le cose ho dunque deciso di compilare una “fantastica lista”. Per chi non lo sapesse una fantastica lista è praticamente un foglio su cui uno scrive (a mo’ di elenco) le cose che vorrebbe fare in un posto ma che o non ha tempo di fare al momento o vuole fare in futuro. È una sorta di ipoteca sulle idee, diciamo così va. Inoltre, per i listamaniaci come me, una fantastica lista rappresenta un imperativo categorico al quale bisogna sottostare anche solo per il piacere fisico di depennare ogni voce della lista. Che goduria.

Ad ogni modo, questa è la mia fantastica lista di cose da fare a Atene prima di partire.

  1. Farsi una cultura al Museo di Arte Cicladica e al  Museo Benaki di Arte Islamica.

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Sono andata solo al primo, il secondo conto di visitarlo sabato quindi non so come è ma mi hanno detto che è piccolino e molto carino. Molto bene, i musei troppo grandi mi mettono l’ansia e mi sembra di non riuscire mai a godermeli fino in fondo perché vengo presa dalla smania di “vedere tutto“.

Il Museo di Arte Cicladica è, invece, anche’esso piccolino, un vero e proprio gioiellino. L’edificio in sé è davvero carino e la collezione, divisa per piani, è fatta in maniera decisamente intelligente. Partiamo dal fatto che io non so nulla di arte cicladica quindi andare in un museo che mi espone un vaso e, nella didascalia, il curatore ci scrive un bel “VASO” non avrebbe aiutato molto. Invece no, la gente che ha curato questo museo sa il fatto suo e lo ha arricchito di tante informazioni. Tante ma non troppe, per cui ti spiegano parecchie cose ma non ti caricano di informazioni troppo tecniche che comunque uno non addetto ai lavori non comprenderebbe. Illuminazione FANTASTICA, ci sono parecchi musei italiani che dovrebbero chiedere a ‘sti qui di dare loro due o tre lezioni su come si installa una luce in un museo. In definitiva, bello, bello, bello.

Non fanno parte della fantastica lista perché li ho già visitati ma il Museo dell’Acropoli e quello Nazionale vanno assolutamente visitati. Ho amato alla follia il primo che ritengo essere uno dei musei più belli che io abbia mia visto. Da vedere prima di visitare l’acropoli.

2. Rosolarsi ai raggi del sole e del radon al lago di Vouliagmeni.

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Questo posto è per me avvolto tra mito e leggenda. Ne ho sentito parlare da un sacco di gente e qui riporto quello che mi hanno detto. Io del lago ho visto solo quel po’ che si vede dalla strada. Sembra un posto magnifico ma anche un po’ spaventoso. Magnifico perché pare che questo lago sia in qualche modo speciale, ha una flora e fauna marina molto particolare e, forse, unica al mondo (qui si trovano anche quei pescetti ingordi che apparentemente ti fanno la pedicure strafogando la pelle morta dei tuoi piedi).

Spaventoso perché si paga otto euro per entrare. No scherzo, pare che in passato, nel tentativo di scoprire meglio questo lago misterioso, dei sub si siano immersi per non uscirne mai più. In più c’è una presenza di radon nelle acque del lago. Ora io sono ignorante e non so niente però questa cosa del radon mi spaventa. A quanto pare avrebbe degli effetti curativi per i reumatismi ma non so se mi va di spendere dei soldi per immergermi in un lago in cui c’è un’accertata presenza di radon che, se non altro, di sicuro ti trasforma in cibo per pesci malefici. La curiosità di andarci è però troppo forte quindi mi sa che fuck this shit, tanto con tutte le radiografie che ho fatto nell’ultimo anno direi che un po’ di radiazioni in più, un po’ in meno non cambia (scrisse con titubanza).

3. Mangiare alla taverna cone le lucine carine su Lofos Strefi.

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Non so come si chiami questa taverna all’aperto ma sta di fronte al campo di basket. L’ho adocchiata in primavera ma era chiusa. Poi, tornado su Lofos Strefi verso giugno, ho notato che l’hanno riaperta. Attirata come la più stupida falena dalle lucine carine appese fuori, ho deciso prontamente di andarci. Ne vale un sacco la pena perché si mangia molto bene (se magnano sempre le solite cose da taverna), si sta un po’ più freschi d’estate e poi, vabè, per me Lofos Strefi è un luogo del cuore quindi andarci mi fa sempre piacere.

4. Strafogarsi di pistacchi a Egina e visitare il tempio di Afaia

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È da quando ho messo piede in terra greca che sento parlare di quest’isola vicinissima a Atene e devo assolutamente andarci prima di partire. Non tanto per l’isola (anche se è famosa per i pistacchi e, duo buonino, me ne devo comprare 3 chili e otto) ma per il tempio che c’è lì. Pare che nell’antichità fosse un tempio molto importante e in collegamento con quello di Sounio e con l’Acropoli di Atene.

Tipo c’è questa storia che, una volta avvistata una nave nemica, si accendeva un fuoco nel tempio di Sounio, quelli del tempio di Afaia capivano il messaggio e accendevano pure loro un fuoco per far capire a quelli dell’Acropoli cosa stesse succedendo. Vabè, non lo so se era esattamente così la storia, quando ci andrò imparerò qualcosa e vi farò sapere. Non cambia però il fatto che voglio andarci, fosse l’ultima cosa che faccio prima di partire.

5. Vedere un film in un cinema all’aperto respirando fumo ma con vista Acropoli.

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A quanto pare il cinema all’aperto è un must d’estate a Atene. Io sono andata a vedere “Le Grand Bleu” al Thision Open Cinema. Il cinema resta in piedi dal 1935 e vedere un film vista acropoli è pazzesco, una cosa da fare. Una volta.

Sarà che il film non mi è piaciuto, sarà che i sottotitoli erano giustamente in greco e l’audio era difficile da capire, sarà che la gente mi fumava intorno, ma questa esperienza del cinema all’aperto non la ripeterei. Una volta okay, due se il film lo danno gratis. Ma poi basta perché a. non voglio digievolvermi in Saranna affumicata e b. io devo capire ogni singola parola di un film o mi sale l’ansia (sì, sono una donna ansiosa ma ci sto lavorando).

6. Curiosare e pensare alla lista nozze al mercatino delle pulci di Monastiraki.

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Sento già gli strilli di tutti voi abitanti o ex-abitanti di Atene ma no, la domenica mattina non ero mai stata al mercatino delle pulci tra Monastiraki e Psirri. E sì, mi sono persa un gran momento.

Fondamentalmente è “solo” un mercatino di roba usata ma c’è proprio una bella atmosfera. A me piace un sacco curiosare tra cose vecchie e penso che quando un giorno avrò una casetta tutta mia la decorerei solo con roba vecchia. Quindi il mercatino di Monastiraki sarebbe un ottimo posto dove venire a fare scorta di tutta quella roba inutile e kitsch che adoro.

Mi dispiace non aver comprato nulla, anche solo per ricordo. Spero almeno di essere riuscita a fare almeno una foto decente con la mia analogica!

7. Prendere un caffé a Kallidromiou di sabato quando c’è il mercato.

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Okay, questa è una mia piccola fissazione personale ma l’ho sempre voluto fare da quando mi sono trasferita a Benaki 37 e sono stata iniziata al carinissimo mercato di Exarcheia a Kallidromiou.

Il mercato si tiene ogni sabato e io lo amo tantissimo perché è un sacco colorato, imparo i nomi dei cibi in greco e ascolto la gente parlare. Insomma, per me è stata una vera e propria scuola :). Ovviamente mi piace anche perché è economico e perché preferisco dare i miei soldi alla gente del mercato piuttosto che ai supermercati.

Lungo la via del mercato ci sono tantissimi caffè, mi vorrei godere il via vai della gente mentre sorseggio un bel freddo espresso e finisco di leggere il mio libro. È un’ abitudine che mi pento di non aver sviluppato prima ma almeno una volta prima di andarmene riuscirò a farlo!

8. Viaggiare nell’universo al Planetarium.

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Ho provato a andarci ma non ci sono riuscita. Pare che sia proprio un posto assai bello dove ci sono queste proiezioni 3D dell’universo, pianeti, cose. Purtroppo da quanto ho capito leggendo su internet, gli auricolari per la traduzione in inglese non sono il massimo ma io ci sarei andata anche solo per vedere ‘sti film in 3D che sembrano proprio una figata. Credo si debba prenotare per andarci, ci andrò sicuramente in futuro.

9. Passeggiare per i quartieri meno conosciuti ma belli uguali tipo Petralona.

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Non so perché mi sono fissata su questa cosa ma ho fatto bene. Passeggiare per Petralona è un piacere, è davvero un luogo delizioso con tantissime taverne troppo carine per essere vere. Dalla via che parte sulla destra di Plateia Mercouri si arriva fino a Thissio o, scendendo le scale, si prendere via Iraklidon (semplicemente adorabile) e continuare da là verso Kerameikos tagliando per il passaggio pedoni sopra la ferrovia. Non c’è nemmeno bisogno di dirvelo ma, una volta a Kerameikos la mia tappa obbligata è Kandavlos a magnà la squisita pita halloumi. Maronn.

Non c’è niente di particolare da vedere in queste zone ma io le amo perché sono delle stradine in cui passeggiare è proprio un piacere e ci sono tantissimi angoletti un sacco caratteristici.

10. Andare a fotografare l’Owl Graffiti a Metaxourgeio.

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Io sono fissata con la street art, i graffiti, il tagging e qualsiasi altra forma d’arte urbana quindi devo assolutamente dirigermi verso via Samou e andare a fotografre questa bella civetta, simbolo della dea Atena, simbolo a sua volta di questa stupenda città che da lei prende il nome.

La mia personalissta lista di cose da fare ad Atene prima di partire continua. Però non è che posso condividere proprio tutto eh. Quindi diciamo che queste dieci qua vanno più che bene e io speriamo sempre che me la cavo e che riesco a fare tutto ciò che mi sono ripromessa. Ma perché me ne sto andando?

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